#IORESTOACASA: come cambia la vita in famiglia

//#IORESTOACASA: come cambia la vita in famiglia

#IORESTOACASA: come cambia la vita in famiglia

E‘ firmato da FattoreMamma, società di marketing che si occupa di relazioni digitali con le mamme, il grande sondaggio a cui hanno partecipato oltre 4600 mamme (tra il 18 e 22 marzo) sulla nuova quotidianità creata dall’emergenza sanitaria, di cui SC.PR ha curato la divulgazione. Chiuse a casa da settimane, impegnate tra accudimento dei figli, smart working (per molte, anche se non per tutte), nuovi modi di concepire la spesa, la vita domestica e le relazioni familiari: ecco come cambia la vita durante il lockdown.

Innanzi tutto, la preoccupazione c’è: il 51,5% delle mamme lo indica come lo stato d’animo prevalente, ma il 50% cerca di non pensarci e fare le cose giorno per giorno. Le maggiori preoccupazioni delle mamme sono di gran lunga sul fronte sanitario: il timore di ammalarsi o che si ammalino le persone care è il principale (83%), ma è anche forte il pensiero per la capacità del sistema sanitario di riuscire a reggere l’onda d’urto (68%).

Sul fronte del lavoro, la fotografia di FattoreMamma vede le mamme più funambole che mai: il 67,5% ha un lavoro (incluso chi è in maternità) e, se il 22% tra le lavoratrici attive ha preso un periodo di pausa – sotto forma di congedo, ferie o altro – le altre sono ancora decisamente operative. Oltre il 42% lavora da casa cercando di gestire nel contempo i figli, tra attività, compiti, gioco e benessere fisico: sarà per questo difficile doppio (o triplo) ruolo che lo strumento maggiormente invocato per la gestione dell’emergenza è la possibilità di un congedo retribuito, richiesto dal 47% delle intervistate, per potersi occupare più agevolmente dei figli e mettere fine a riunioni digitali interrotte dal pianto dei bimbi. Tra le altre opzioni auspicate per una migliore gestione della situazione, il ricorso agli strumenti digitali per lavorare da casa per chi non è attrezzato (36,8%).

In questo nuovo ménage, anche molti papà fanno la loro parte: se il 38,7% lavora ancora fuori casa, chi è in smart working supporta equamente nella gestione dei figli (32%), ma rimane il fronte di chi delega in toto la cura dei figli alla mamma pur lavorando da casa (18%).

Il mantra delle mamme rimane però quello di giocare con i bambini (attività che viene svolta più volentieri da oltre il 68% delle mamme), ma anche fare attività creative insieme come lavoretti e piccoli laboratori (49%), cucinare (32%), vedere cartoni o film educativi o leggere insieme (31%). E poi via libera alla fantasia, basta stare insieme cercando di mantenere la serenità dei più piccoli: ballare, cantare le canzoni delle Zecchino d’oro (e non solo), darsi al giardinaggio, alla pittura, fare insieme le pulizie, fare puzzle, costruire e ogni altra attività creativa nella logica del “fare insieme”. C’è poi l’aiuto che arriva dal mondo digitale, con app, video giochi, musei online e la visione di video educativi (gradita al 33% delle mamme), oltre alla didattica a distanza.

Nella nuova routine c’è spazio anche per prendersi cura del benessere fisico e più della metà sembra riuscirci: il 57,7% svolge qualche tipo di attività fisica per il proprio benessere e per i bambini.

E cosa c’è nella lista dei desideri per l’auspicato dopo-emergenza? Emerge, forse a sorpresa, la voglia di normalità, con l’abituale routine scuola-lavoro che si guadagna il 45% delle preferenze (percentuale che sale al 67% se si considerano le sole mamme di bambini in età scolare), che segue il desiderio di rivedere parenti e amici (85%), e la voglia di una bella gita di famiglia all’aperto (65%). C’è poi la voglia di dedicarsi senza limitazioni alla spesa (38,4%), di concedersi una bella cena al ristorante (27%) e recuperare un po’ di tempo da dedicare alla cura di sé (25%). Tutte attività all’insegna della normale vita quotidiana. Eravamo felici, forse, senza saperlo.

Per saperne di più:

fattoremamma.com

ansa.it

ilmessaggero.it

lastampa.it

ilgazzettino.it

bella.it

2020-04-17T10:49:23+00:00